Come detrarre le spese sanitarie
Il 19% delle spese sostenute per farmaci, cure mediche e per l'assistenza sanitaria può essere detratto dalle tasse. La detrazione è applicata per somme eccedenti 129,11 euro (franchigia).
Per detrarre è necessario conservare lo scontrino fiscale rilasciato dalla farmacia.Tale scontrino (scontrino fiscale parlante) deve indicare:
- la descrizione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati
- il codice fiscale dell'intestatario della ricetta.
L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 40/E del 30 luglio 2009, a seguito delle disposizioni attuative relative alle indicazioni di cui al provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali in materia di certificazione della spesa sanitaria - acquisto di medicinali, stabiliva che, per la tutela della riservatezza dei contribuenti, il nuovo scontrino fiscale NON doveva più indicare in modo specifico la denominazione commerciale dei medicinali ma diventava necessario, a partire dal 1° gennaio 2010, sostituire la stessa con il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC).
Per quanto concerne l’indicazione della natura dei prodotti acquistati, la recentissima risoluzione ministeriale n. 10/E del 27 febbraio u.s. ha ritenuto sufficiente che il documento di spesa rechi la dizione generica di “farmaco” o di “medicinale” e che le stesse possano essere abbreviate con le diciture “med” o ”f.co”. Sono altresì ritenute valide e soddisfano il requisito dell’indicazione della natura dei prodotti, le sigle “SOP”, “OTC” ed “omeopatico” in luogo della dicitura “farmaco” o “medicinale”, in quanto le medesime sigle attengono a specifiche categorie di medicinali espressamente disciplinati dal D.Lgs. n. 219/2006. Per quanto riguarda la dicitura “ticket”, la risoluzione ritiene che anche quest’ultima soddisfi l’indicazione della natura del prodotto, potendo essere riferita soltanto a medicinali erogati dal servizio sanitario.
Relativamente alla corretta certificazione delle spese, la medesima risoluzione, ha stabilito che NON vi è più l’obbligo di conservare la prescrizione medica e per quanto riguarda i ticket, non vi è più l’obbligo di conservare la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base.
Per riconoscere i farmaci dai parafarmaci (che non sono deducibili), bisogna osservare il codice ministeriale che si trova sotto il codice a barre del prodotto: per i farmaci inizia sempre con "A 0".
Le spese veterinarie, infine, se sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva, si detraggono nel limite massimo di euro 387,34 e per la parte eccedente l'importo di euro 129,11.
La documentazione riguardante tutte le spese detratte deve essere conservata per cinque anni.
Per facilitare il compito del farmacista nell'inserire rapidamente, con il sistema ottico, il codice fiscale nel cosiddetto scontrino "parlante" è importante esibire la tessera sanitaria.
Gli scontrini fiscali vanno riposti al riparo dalla luce per evitare che sbiadiscano perdendo in leggibilità; si consiglia di farne una fotocopia, che nel tempo non si altera.
Per quanto riguarda le spese mediche si possono detrarre:
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interventi chirurgici necessari e trapianti;
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medicinali non rimborsabili o rimborsabili in parte, conservando la prescrizione del medico e la ricevuta di pagamento o lo scontrino fiscale. Per i medicinali senza prescrizione, è necessaria un'autocertificazione che ne attesti la necessità;
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visite mediche di medici generici, specialisti e omeopati;
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assistenza di infermieri e fisioterapisti (paramedici);
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esami di laboratorio e cure prescritte da un medico;
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protesi sanitarie prescritte da un medico;
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cure dentistiche;
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noleggio acquisto di attrezzature sanitarie (macchine per aerosol, per misurare la pressione, ecc);
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cure termali prescritte da uno specialista;
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cure mediche e medicine per una persona anziana ricoverata in un Istituto. Le spese devono essere documentate separatamente e comprovate dallo scontrino fiscale. Non sono detraibili la retta di ricovero e l'assistenza ordinaria;
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spese sanitarie fatte da un familiare, non fiscalmente a carico, che soffra di una tra quelle malattie che danno diritto all'esenzione dalle spese sanitarie. In questo caso, è possibile detrarre la parte che il malato stesso non può detrarre dalla sua dichiarazione dei redditi, fino ad un massimo di 6.197,48 euro;
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alcune polizze assicurative
Le spese mediche sostenute e rimborsate nell'ambito di una polizza malattia possono essere dedotte. Non sono detraibili le spese sostenute per il trasporto in ambulanza.
I portatori di handicap e gli invalidi o i propri familiari non sono soggetti alla franchigia di 129,11 euro e possono detrarre anche le spese per i mezzi per la deambulazione e per i sussidi tecnici informatici (poltrone, arti artificiali, costruzione di rampe, trasporto in ambulanza, fax, modem, computer, ecc.), e per l'adattamento delle auto alle limitazioni della persona (la detrazione spetta una volta in 4 anni per una sola macchina e per non più di 18.075,99 euro).
I non vedenti possono detrarre anche 516,46 euro l'anno per il mantenimento del cane guida e possono dedurre, anziché detrarre, le spese mediche ed infermieristiche
Come si documentano le spese
La documentazione delle spese è costituita dalle fatture, ricevute o quietanze rilasciate al contribuente da chi ha percepito le somme, con indicazione del suo codice fiscale o numero di partita Iva. Il contribuente non deve allegare alla dichiarazione alcuna documentazione, che va però conservata in originale per cinque anni
Per facilitare il compito del farmacista nell'inserire rapidamente, con il sistema ottico, il codice fiscale nel cosiddetto scontrino "parlante" è importante esibire la tessera sanitaria. La Tessera Sanitaria è una tessera personale che contiene, oltre ai dati anagrafici e assistenziali, anche il codice fiscale e, pertanto, sostituisce il tesserino del codice fiscale rilasciato dall'Agenzia delle Entrate. In tale tessera il codice fiscale, leggibile come codice alfanumerico, è anche riportato sul "codice a barre" (bar-code) e sulla banda magnetica per consentirne la lettura ottica o digitale.
La Tessera Sanitaria, dunque, sostituirà gradualmente il tesserino plastificato del codice fiscale per tutti i cittadini aventi diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.
La tessera sanitaria è valida sull'intero territorio nazionale ed è stata recapitata dall'Agenzia delle Entrate, a tutti gli aventi diritto, all'indirizzo di residenza risultante nella banca dati dell'Anagrafe Tributaria al momento della spedizione. In caso di mancata ricezione è opportuno rivolgersi ad un Ufficio locale dell'Agenzia per verificare (ed eventualmente aggiornare) il proprio domicilio fiscale. Se la Tessera Sanitaria è stata smarrita o viene rubata (la qual cosa è sempre da dichiarare alla polizia di Stato), se ne può chiedere un duplicato ad un qualunque Ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate. In alternativa, il duplicato si può richiedere:
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via internet sul sito dell'Agenzia delle Entrate (http://www.agenziaentrate.it/ alla voce "Servizi" e quindi cliccando su "codice fiscale e tessera sanitaria");
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oppure chiamando il servizio d'informazioni dell'Agenzia al numero telefonico 800030070.
La tessera sanitaria è valida per 5 anni, salvo diversa indicazione da parte della Regione/Asl di assistenza, e non sostituisce il libretto sanitario che resta il documento valido per ricevere le prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale.
Alcune Regioni (come ad esempio Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Sicilia) hanno adottato, per i propri assistiti, una Tessera Sanitaria con microchip che svolge anche la funzione di Carta Nazionale dei Servizi per l'accesso in rete ai servizi messi a disposizione dalle stesse Regioni. Tali Tessere Regionali sono ugualmente valide come tessere di codice fiscale.
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