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CASSIA NOMAME

CASSIA NOMAME

Formulazione per capsula

Svetol (15% in acido 5 caffeolchinico) 200 mg

Green tea fitosoma (72% in EGCG) 200 mg

Fucus E.S. (0,2% in iodio) 75 mg

Cassia Nomame (flavonoidi (dimeri flavanici, luteolina) 100 mg

Forma Farmaceutica : capsule

Consiglio d’uso : 2 capsule al giorno mezz’ora prima dei pasti principali


Meno zuccheri /meno grassi/drena/brucia

Svetol è un estratto naturale di caffè verde decaffeinato al 60% in acido cloro genico che non solo consente di ridurre l’assorbimento di glucosio da parte dell’intestino, ma spinge anche il corpo ad utilizzare la propria massa grassa come fonte di energia, riducendo il fenomeno di glicogenolisi del fegato, attraverso l’inibizione dell’enzima glucosio-6-fosfatasi.
Inoltre inibisce le lipasi provocando una riduzione della digestione e del loro accumulo nel fegato e in altre parti del corpo.
Green tea fitosoma ha potere termogenico che favorisce la combustione e l’eliminazione naturale dei grassi. Recenti dati sperimentali confermano

l’importanza dei polifenoli del tè. Il tè verde contiene numerosi flavonoidi, sostanze antiossidanti che ci proteggono dall’infarto.
E ,riducendo colesterolo e trigliceridi presenti nel sangue, che quando sono in eccesso si depositano sulle pareti delle arterie e aprono la strada ai disturbi cardio circolatori, riduce il rischio di aterosclerosi
Gli antiossidanti presenti nel tè verde, in particolare l’epigallocatechina-3- gallato, combattono anche i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento dell’organismo e della pelle in particolare: secondo ricerche compiute da alcune università americane, le catechine del tè verde hanno un’efficacia 20 volte superiore a quella della vitamina E e sono addirittura 100 volte più attive della vitamina C.
Il tè verde ha anche la capacità di migliorare la flora batterica intestinale e dà una mano a dimagrire, perchè aumenta la velocità con cui l’organismo brucia i suoi grassi.

Cassia nomane: i costituenti principali della Cassia Nomane sono flavonoidi (dimeri flavanici, luteolina) e la sua attività principale è quella di inibire la lipasi pancreatica risultando ipolipidemizzante. Può quindi agire da coadiuvante nelle diete volte al controllo del peso, soprappeso, alterazioni del quadro lipidico .

La ricerca farmacologica ha infatti indicato che molecole in grado di interferire nel primo step del metabolismo dei grassi, ovvero nell’idrolisi dei grassi alimentari ad opera degli enzimi, indispensabile per il loro assorbimento intestinale e dunque per la loro utilizzazione da parte dell’organismo a fini energetici o di deposito, siano di importante ruolo nel controllo del sovrappeso.

La Cassia nomame ha confermato di possedere tale azione, generando interesse nella comunità scientifica. In particolare l’attenzione è stata volta al fitocomplesso delle foglie in cui è stata trovata una grande concentrazione di polifenoli. Ad oggi, i dimeri flavanici possono essere presi come marker per la standardizzazione degli estratti. Gli studi farmacologici non riportano tossicità, non sono riportati effetti collaterali significativi. E’ da segnalare tuttavia una possibile interferenza con l’assorbimento delle vitamine liposolubili. Non usare in gravidanza ed allattamento.

Fucus vescicolosus (alga marina) Si trova lungo le coste dei mari dell’emisfero nord, ed è particolarmente abbondante nel canale della Manica. L’alga marina è ricca di iodio e composti detti alginati. Lo iodio contenuto

nella pianta favorisce la produzione degli ormoni della tiroide che a loro volta aiutano l’organismo a bruciare i grassi.

Il Fucus vescicolosus favorisce la perdita di peso e il miglioramento delle pelle a buccia d’arancia.

Non va usata in pazienti che presentano malattie della tiroide; dosi eccessive possono causare ipertiroidismo, con tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia e ipertensione arteriosa. Sono stati riscontrati anche casi di reazioni allergiche della pelle. E’ consigliabile sospendere l’assunzione dell’estratto di fucus dopo due mesi per poi eseguire un secondo eventuale ciclo dopo un periodo di “riposo metabolico”.

2018-08-17T00:18:22+00:00