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FITOSOMI 2018-08-17T00:04:51+00:00

FITOSOMI

Il fitosoma è una struttura chimica brevettata, determinata dall’interazione di una frazione polifenolica pura, o standardizzata, con una matrice fosfolipidica estratta dalla soia.
Questo complesso può essere considerato una nuova entità che, sostanzialmente, migliora la biodisponibilità orale del principio attivo.
Tutti i fitosomi sono prodotti lipofili facilmente solubili in solventi aprotici e nei grassi; nel fitosoma il principio attivo è parte integrante della membrana essendo ancorato attraverso legami chimici alla testa polare dei fosfolipidi con i quali è in rapporto molare 1:1.
Come evidenziato da numerose sperimentazioni fatte con i diversi fitosomi disponibili, a parità di dosaggio il picco plasmatico del principio attivo non è mai meno di tre volte più alto nel caso di somministrazione della forma fitosomiale rispetto alla forma non fitosomiale.
Ed è proprio la magnitudine di tali picchi di assorbimento plasmatico che permette l’ottenimento di risultati farmacologici di grande evidenza. Come si osserva ad esempio, la somministrazione orale di un prodotto costituito da una miscela altamente standardizzata e purificata (100%) di leucoantocianine, ottenute per estrazione dalla cuticola esterna dei semi d’uva e complessate in forma fitosomiale consente di ridurre del 90% la formazione di placche ateromatose indotte sperimentalmente nel coniglio attraverso una dieta ipercolesterolemica. Lo stesso dicasi in termini clinici: come si osserva, è sufficiente un terapia di 7 giorni con la silibina in forma fitosomiale per ridurre significativamente, in soggetti affetti da epatopatia di naturale virale, i valori degli enzimi epatici (NB: le normali terapie con silimarina necessitano di almeno 2 mesi di trattamento per ottenere i medesimi risultati).

Pur essendo piuttosto difficile delineare con sicurezza il meccanismo d’azione dei fitosomi attraverso il quale la biodisponibilità dei principi e delle frazioni attive verrebbe così grandemente incrementata, sulla base di alcuni studi eseguiti recentemente è possibile ipotizzare un meccanismo d’azione che spieghi il dato biologico di efficacia.
Dopo somministrazione orale di un derivato botanico in forma di fitosoma, il complesso, superata la barriera gastrica, raggiunge l’intestino tenue dove è sottoposto ad un processo di emulsificazione e micellazione dovuto all’interazione con i sali biliari. In tale forma il fitosoma, penetrato attraverso la mucosa intestinale, viene incorporato nei chilomicroni per mezzo dei quali, attraverso il sistema linfatico e il torrente ematico, raggiunge i tessuti bersagli dove i principi attivi vengono rilasciati in forma pura.