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The verde 2018-08-17T00:09:49+00:00

The verde

Il the si ricava dalle foglie della Camellia sinensis; quando sentiamo parlare di the Jasmin, the di Ceylon o Darjeeling, non dobbiamo pensare che si tratti di piante diverse: cambia solo il luogo di produzione e l’aromatizzazione.
Nemmeno the verde e the nero vengono da piante diverse.
Il the verde è un concentrato di sostanze preziose, nonostante il sapore un po’ differente da quello classico non lo renda apprezzato come il the nero. Bisogna saperlo preparare correttamente per mantenerne inalterati i principi attivi: metterne un paio di grammi sul fondo della tazza e riempirla con una parte di acqua fredda ed una di acqua calda. L’acqua bollente, infatti, deteriora le foglie di the verde. Dopo averlo lasciato in infusione per due- quattro minuti, filtrarlo e aggiungere eventualmente limone e zucchero.
Ricordarsi però di non aggiungere latte, perchè la caseina del latte rischia di neutralizzare I polifenoli, le componenti più benefiche del the verde.
In Giappone il the (rigorosamente verde: quello nero, considerato di bassa qualità, è di solito riservato agli occidentali) è la bevanda nazionale. E in questo paese c’è una situazione che ha stupito i ricercatori di tutto il mondo, un “paradosso nipponico”: perchè i giapponesi, tra i più forti fumatori al mondo, si ammalano meno che altrove di tumore al polmone? Perchè bevono the verde. Per questa ragione, l’interesse degli oncologi per questa antica bevanda è cresciuto a dismisura.
Ricerche che hanno dimostrato come in molti casi le sostanze contenute nel the verde rallentino o blocchino la trasformazione delle cellule sane in tumori, la loro crescita e diffusione, e lo sviluppo dei vasi sanguigni che nutrono la massa tumorale. Il merito è soprattutto dell’EGCG (epigallocatechina-3- gallato), un polifenolo presente nel the verde (25%) molto più che in quello nero (che ne ha solo il 4%).
E il cuore? Il the verde è benefico anche per il nostro muscolo più importante. Contiene numerosi flavonoidi, sostanze antiossidanti che ci proteggono dall’infarto. Non solo. Il colesterolo e i trigliceridi presenti nel sangue, che quando sono in eccesso si depositano sulle pareti delle arterie e aprono la strada ai disturbi cardiocircolatori, nei forti bevitori di the non sono un problema. In generale, con due tazze al giorno si riduce il rischio di aterosclerosi del 50%.
Gli antiossidanti presenti nel the verde (flavonoidi e soprattutto le catechine) combattono anche i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento

dell’organismo e della pelle in particolare. Ma il bello è che sono molto più attivi degli antiossidanti contenuti in qualsiasi altro alimento: secondo ricerche compiute da alcune università americane, le catechine del the verde hanno un’efficacia 20 volte superiore a quella della vitamina E e sono addirittura 100 volte più attive della vitamina C.
Ma non basta. Il the verde ha la capacità di migliorare la flora batterica intestinale. Dà infine una mano a dimagrire, perchè aumenta la velocità con cui l’organismo brucia i suoi grassi. L’università di Ginevra ha scoperto che i suoi estratti fanno salire in maniera significativa (4%) il consumo giornaliero di calorie. Questo effetto non dipende solo, come si potrebbe pensare, dalla teina o caffeina contenuta nel tè (che pure viene inserita in molti
farmaci dimagranti proprio perchè accelera il metabolismo), ma è dato ancora una volta dalle preziose catechine, che aumentano la termogenesi. Il nostro corpo produce più calore e, brucia più grassi come conseguenza, senza provocare alcun effetto negativo a carico del cuore e del sistema nervoso.