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Cistite 2018-08-16T23:47:52+00:00

Cistite

La cistite è un’infiammazione della vescica causata da batteri che normalmente si trovano nell’intestino e nelle feci ( Escherichia coli, Enterococcus foecalis). E’ caratterizzata da aumentata frequenza dello stimolo ad urinare, dolore e bruciore alla minzione e talvolta perdita di sangue con le urine.
Si deve distinguere la cistite di origine batterica, la più frequente, da quella non batterica (per es., cistite da radioterapia, cistite di tipo interstiziale). La cistite è un’infezione essenzialmente femminile, per via della conformazione dei genitali esterni e della brevità (3 cm) dell’uretra nel sesso femminile. Il vestibolo della vagina e la regione periuretrale, infatti, vengono facilmente in contatto con la flora fecale e l’uretra, più corta che nel maschio (16 cm), facilita la risalita dei batteri verso la vescica. In circa 70% dei casi, i batteri responsabili delle cistiti sono degli enterobatteri del tipo Escherico coli.
Terapie antibiotiche, antitumorali o immunosoppressive, malattie croniche debilitanti e uso di cateteri sono tutte condizioni in grado di alterare negativamente i sistemi di difesa dell’apparato urinario.

Anche la riduzione di estrogeni, ad esempio nella menopausa, porta a una riduzione della flora batterica vaginale, prima barriera contro gli uropatogeni.
Per “cistite recidivante” Si intende il verificarsi di cistite almeno 3 volte.
La maggiore suscettibilità di alcune donne alle cistiti recidivanti va ricercata in fattori predisponenti di origine genetica che aumentano le possibilità di adesione dei batteri alla parete vescicale. La diagnosi di cistite si basa, oltre che sulla presenza dei sintomi caratteristici, sui risultati dell’esame delle urine e sull’urinocoltura: la presenza di un elevato numero di leucociti, la presenza di batteri in numero significativo, la presenza di emazie, la presenza di nitriti e un aumento del pH sono segni di cistite.
La vaginite può anche essere responsabile di disturbi a carico delle basse vie urinarie, si tratta spesso di infezioni da Trichomonas o da Candida, meno frequentemente da Clamidya trachomatis o da Neisseria gonorrhoeae. Nei casi di cistite recidivante, quindi, può essere utile l’esame colturale eseguito su tampone vaginale.
Terapia classica: Se non ci sono complicazioni ed è sostenuta da batteri, la cistite viene curata con antibiotici per via orale. Spesso, soprattutto nei casi ricorrenti, la cistite è solo un sintomo di problemi più importanti che non si

curano con l’antibiotico come la stasi urinaria ed il dismicrobismo intestinale e vaginale. Molto utile, oltre alla cura con antibatterici:
– bere molto (da 1. 5 a 2 L di liquidi al giorno), perché, come nel caso del raffreddamento, bere permette una diluizione e un’eliminazione dei germi infetti a livello delle vie urinarie e della vescica;
– utilizzare fermenti lattici per favorire la normale flora batterica intestinale e vaginale come il Lactobacillus sporogenes, che ha un’alta capacita di proliferazione e di fissazione nell’ambiente intestinale, aiutando così a limitare le infezioni autogene di cui abbiamo parlato.
– utili, soprattutto nelle cistiti ricorrenti, preparazioni fitoterapiche a base di Mirtillo rosso e D-Mannosio