https://www.farmaciasantalbano.it/wp-content/uploads/2022/12/mandorle-e-senso-di-fame.jpg 534 800 fsa-admin https://www.farmaciasantalbano.it/wp-content/uploads/2019/02/logo-fsa-web2.png fsa-admin2022-12-07 18:27:142022-12-07 18:27:14Mandorle, ottimo snack per favorire il senso di sazietàApprofondimenti
La Storia
La dott. ssa Anna Maria Fundarò apre la Farmacia S. Albano, a San Pietro Val Lemina (TO), Via Roma 42, nel 2000. Sette anni più tardi, la farmacia si espande e si trasferisce nella sede attuale di Via Roma 46. La dott. ssa Fundarò ha scelto il nome “S. Albano” come omaggio all’omonima farmacia del nonno e della mamma che era situata nell’isola di Burano, Venezia, dove la dott. ssa è nata. S. Albano era un vescovo del 1600, protettore dell’isola. Ed è stata proprio la tradizione di farmacisti da tre generazioni che ha spinto la dottoressa ad aprire la sua attività, dopo aver insegnato Farmacologia per più di trent’anni alla Facoltà di Farmacia di Torino.
La Titolare
Un percorso lungo, interessante e denso di avvenimenti quello che ha condotto la dott. ssa Fundarò a diventare la titolare della Farmacia S. Albano. Nata a Venezia e cresciuta sulle rive del Lago Maggiore, la dottoressa si laurea con lode in Farmacia all’Università di Torino nel 1967.
Presso la medesima università intraprende quindi la carriera universitaria, culminata nella nomina a Professore Associato di Farmacologia.
Ad accompagnare l’attività didattica, una proficua attività di ricerca nel campo delle neuroscienze e del drug delivery, sfociata in numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. La dottoressa è stata inoltre rappresentante della Facoltà di Farmacia nella commissione di Ateneo e nella commissione di Bioetica.
Nel 2000 il cambio di carriera: la dottoressa vince a concorso la farmacia di San Pietro Val Lemina e si butta a capofitto nella nuova impresa. Si potrebbe anche parlare di un ritorno alle origini, visto che sia la madre sia il nonno della dottoressa erano farmacisti. Combinando la sua formazione universitaria con i suoi ricordi di bambina (quando osservava suo nonno e sua madre preparare i farmaci), la dottoressa si specializza nella produzione di preparati galenici, ossia farmaci e prodotti salutistici fatti direttamente dal farmacista. Nel 2013 alla Farmacia si affianca un’Officina Cosmetica, nella quale la dottoressa e il suo staff preparano cosmetici funzionali contenenti sostanze antiaging all’avanguardia.
In tutto ciò, la dottoressa è riuscita a crescere tre figli (e svariati cani e gatti), partecipare con passione al movimento femminista sviluppatosi a Torino negli anni ’70 ed essere tra i primi membri del gruppo Donne e Scienza di Torino.
In questi ultimi anni ha tenuto numerose conferenze sulle proprietà delle piante medicinali, è stata responsabile del gruppo Fitoterapia della società scientifica CISAF (Collegio Indipendente Subalpino Arti Farmaceutiche) e ha tenuto lezioni di fitoterapia all’Unitre di Bricherasio. Nel 2011 è uscito il libro “Guida Pratica” agli integratori alimentari che la dottoressa ha scritto per la Bottega Verde.
Lo Staff

Anna Maria Fundarò
Titolare, responsabile del reparto galenico e cosmetico.
Consiglio al banco personalizzato.

Francesca Gardiol
Gestione test intolleranze, consiglio personalizzato, omeopatia e medicine non convenzionali

Lorenzo J. Stewart
Gestione del laboratorio galenico. Preparazioni Magistrali e officinali. Preparati salutistici.
Contatti
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Orari di apertura
| Lunedì – Venerdì | 8:30 – 12:30 15:00 – 19:00 |
| Sabato | 8:30 – 12:30 |







































INDOLO-3-CARBINOLO e COVID-19
Al momento, nonostante vi siano molte terapie sotto studio, non esiste un farmaco specifico efficace contro il Covid. Sulla rivista “Cell death and disease” è stato pubblicato il 24 marzo uno studio nel quale si evidenzia la capacità dell’INDOLO-3-CARBINOLO (I3C) di inibire una classe di enzimi necessaria per l’uscita del Sars-CoV-2 dalle nostre cellule, facendo sì che il virus rimanga “intrappolato” nelle cellule infettate e non esca per infettare altre cellule e tessuti.
https://www.nature.com/articles/s41419-021-03513-1.pdf
Un gruppo di studio internazionale con a capo due ricercatori italiani, Giuseppe Novelli e Pier Paolo Pandolfi, è arrivato a promettenti risultati iniziali sull’attività dell’Indolo-3-carbinolo nell’impedire l’uscita del Sars-CoV-2 dalle cellule infette.
L’indolo-3-carbinolo (I3C), è un composto naturale che si trova in alcune verdure come broccoli, cavoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles. È attualmente oggetto di numerosi studi per verificare la sua attività come antitumorale, inoltre possiede spiccate proprietà antiossidanti oltre ad avere dimostrato efficacia contro il papilloma virus, seppur per adesso in vitro.
Il composto contenuto nelle verdure potrebbe diventare un buon alleato nella lotta contro il cancro, grazie alla sua capacità di contrastare gli effetti dannosi dell’oncogene WWP1.
Questa scoperta conferma l’importanza di introdurre nella dieta alimenti vegetali, come le verdure crucifere e dimostra che una dieta ad alto contenuto di vegetali e fibre apporti benefici alla salute.
Lo studio spiega come il Sars-CoV-2 utilizzi la classe di enzimi E3-ubiquitin ligasi per uscire dalle cellule infette per poi diffondersi al resto dell’organismo.
La presenza di questi enzimi è stata rilevata nei tessuti polmonari e in altri tessuti oggetto di infezione in pazienti Covid. In test condotti in vitro si è visto che l’indolo-3-carbinolo inibisce l’attività di questi enzimi rendendo di fatto impossibile l’uscita delle molecole di Sars-Cov-2 dalle cellule e la loro migrazione verso nuovi tessuti.
INDOLO-3-CARBINOLO: dove trovarlo E POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI
Esistono integratori in commercio contenenti I3C oppure è possibile far preparare da farmacie specializzate in preparazioni galeniche come la nostra, capsule a base di indolo-3-carbinolo. E’ necessaria la presentazione di ricetta medica che indichi il dosaggio e la posologia da assumere.
Esistono anche possibili effetti collaterali dovuti all’abuso nell’assunzione di I3C quali effetti sulle concentrazioni ematiche di estrogeni, alterazioni ormonali con conseguenze sul cognitivo, sul trofismo osseo, sull’assetto lipidico. È quindi importante rivolgersi ad un medico per valutare l’assunzione di tale sostanza.
Mandorle, ottimo snack per favorire il senso di sazietà
Uno snack con 30-50 grammi di mandorle è in grado di modulare la risposta ormonale legata al senso di sazietà, favorendo un minor introito calorico nel corso dei pasti. Questi i risultati di uno studio australiano condotto su 140 adulti sovrappeso/obesi e pubblicato sull’European journal of nutrition.
Dopo un digiuno notturno di dieci ore, hanno consumato uno spuntino a base di mandorle o una barretta isocalorica ricca di carboidrati. Con prelievi di sangue prima dell’assunzione e 30, 60, 90, 120 minuti dopo, sono stati rilevati i livelli di ormoni correlati con la sensazione di sazietà. Un sottogruppo ha, poi, avuto accesso a un pasto a buffet per valutare il successivo apporto energetico.
I risultati rivelano che chi ha consumato lo snack con mandorle, presentava una migliore risposta del peptide C, correlato alla liberazione di insulina, livelli più elevati di polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente (+18%), glucagone (+ 39% in più) e polipeptide pancreatico (+44%). Il glucagone, ricordiamo, invia segnali di sazietà al cervello, mentre il polipeptide pancreatico rallenta la digestione, riducendo così l’assunzione di cibo. A queste variazioni ormonali, nel sottogruppo cui è stato concesso di accedere al buffet, si è riscontrato un minor introito calorico (77 kcal) rispetto a chi aveva consumato lo snack a base di carboidrati, una differenza.
“Le mandorle sono ricche di proteine, fibre e acidi grassi insaturi, che possono contribuire alle loro proprietà sazianti”, commenta Sharayah Carter dell’ University of South Australia “Parliamo di piccoli cambiamenti che però potrebbero avere effetti clinici a lungo termine. I tassi di sovrappeso e obesità sono una delle principali preoccupazioni per la salute pubblica e la modulazione dell’appetito attraverso una migliore risposta ormonale potrebbe essere la chiave per favorire una migliore gestione del peso.
Più polifenoli da giovani, migliore sarà la salute cardiovascolare
I polifenoli sono composti bioattivi con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie presenti in diversi alimenti di origine vegetale, principalmente in frutta, verdura, noci e olio d’oliva.
“A oggi, pochi studi sono stati condotti sugli effetti dei polifenoli in bambini e adolescenti, benché siamo tutti concordi su quanto sia critica questa fase della vita, nella quale è già possibile compromettere la salute cardiovascolare in età adulta”, spiega Rosa M. Lamuela, direttore dell’Istituto per la ricerca in nutrizione e sicurezza alimentare (INSA-UB), capo del gruppo di ricerca sugli antiossidanti naturali presso l’Università di Barcellona e coordinatrice dello studio.
I ricercatori hanno analizzato la quantità di polifenoli nelle urine di 1.326 adolescenti e, attraverso la valutazione di sette indicatori (Bmi, attività fisica, fumo, dieta, pressione sanguigna, colesterolo totale e glicemia) hanno costruito un indice di salute cardiovascolare (Cvh), incrociandolo con i livelli di polifenoli riscontrati nelle urine.
Dai risultati emerge che una maggiore escrezione urinaria di polifenoli (correlata ad una maggiore assunzione degli stessi) è linearmente associata a un indice totale di salute cardiovascolare più elevato negli adolescenti di età compresa tra 11 e 14 anni.
Saranno in ogni caso necessari ulteriori studi longitudinali e randomizzati per confermare la relazione causa/effetto riscontrata in questo studio.
Fonte: https://www.nutrientiesupplementi.it/attualita/item/2230-piu-polifenoli-da-giovani-migliore-sara-la-salute-cardiovascolare
Mirtillo e controllo della glicemia
“Ricchi di polifenoli con potente effetto antiossidante e antinfiammatorio, i mirtilli stanno catturando l’attenzione dei ricercatori in diversi ambiti clinici. Quello del diabete è sicuramente tra i più gettonati, al punto che di recente, un gruppo di scienziati dell’Università di Pelotas, nel sud est brasiliano, ha preso in esame, in una review pubblicata su Nutrition, metabolism and cardiovascular diseases, tutte le evidenze oggi disponibili per comprendere gli effetti di un consumo di mirtilli e mirtilli rossi su alcuni parametri glicemici in soggetti diabetici e non”.
Fonte: https://www.nutrientiesupplementi.it/attualita/item/1869-mirtilli-metanalisi-suggerisce-effetto-protettivo-sul-diabete